Il mutamento, il flusso, Google

La scorsa settimana è venuto a Roma il maestro cinese: Master Chen Bing. Ha fatto praticare il Tai Chi Chuan con la spada ed a mani nude, parlando del mutamento.

Il mutamento è connaturato ad ogni cosa di questo mondo, animata ed inanimata. L’alternanza dell’essenza Yin e di quella Yang permettono che tutto sia, che tutto si trasformi e, contemporaneamente, permanga in una stato sensibile.

L’estremo Yin ha, al suo interno, il seme del cambiamento: una scintilla di Yang. E vale anche il viceversa. Questa mancanza di equilibrio tiene le redini dell’equilibrio del Mondo fenomenico.

Quando ci si ribella al mutamento, accade qualcosa: si arresta il flusso, anche se solo per un istante. Ma il flusso ha un’intelligenza molto sviluppata e sa dove deve arrivare, e sa anche che le strade per farlo sono infinite. Per questo l’arresto è un batter d’ali di farfalla, e contiene in sé già il principio del movimento successivo.

Il flusso dialogante di un combattimento può avere un risultato o un altro, è solo una questione di istanti, di ascolto. Ma il flusso deve continuare.

E l’ennesima vittoria personale, o una sconfitta, non è niente: è solo una continuazione del flusso perfetto.

Per imparare a vincere, bisogna sapere che significa perdere. Per entrare, bisogna prima accogliere. Per andare a destra, bisogna necessariamente conoscere della sinistra. È una sensibilità diffusa, come quella pittore che disegna e colora e sa quello che sta facendo, anche se, momento per momento, non potrebbe spiegarlo.

Come scegliere se affrontare o accogliere una carica della polizia. Come scegliere se parteciapre a degli scontri di piazza, in strada, o prendere una via secondaria. Come votare la fiducia vendendo quella in se stessi.

Come se Google conoscesse il contenuto delle tue ricerche, come se sapesse cosa è necessario per il tuo flusso. In realtà Google già lo sa, e te lo dice, basta saperlo ascoltare.

Non è molto di più che vivere, con consapevolezza, ogni istante. Anche quando, con perfezione, si va verso l’abisso. Anche quando, con perfezione, si trova la soluzione definitiva. Ed è, sempre, bello e vitale.

Basta solo saper guardare.

Share