D’inverno

L’inverno mi piace, è potente e lo rispetto. RIspetto questo suo spirito calmo, immobile. Questa enorme potenzialità nascosta nello standing still. Come se una statua, all’improvviso, cominciasse a muoversi ed a danzare: questo è l’inverno.

Risparmiare, tesaurizzare, metter da parte. La lezione della formica è lavorare e risparmiare in estate, ma è l’inverno che ti costringe a fare i conti con quello che hai, nel silenzio. Nel buio della terra trovare le energie per rompere il guscio, trovarle sapendo già di averle, sapere dove sono, solo aspettare il momento giusto.

Essere pazienti, come l’assassino. Come il predatore. Essere immobili, come la preda, come il camaleonte.

Non fare nulla, sottrarre, arrestarsi al necessario, all’essenziale. Fare un salto (all’) indietro, tenere la propria mano, sentire il limite per accogliere tutto quello che può essere utile

Cercare, lasciarsi andare, trovare e di nuovo lasciare.

Perchè quando tutto è fuori fuoco, non rimane nulla da afferrare. Quella antica storia dell’ultimo umano in mezzo ai vampiri: chi è il mostro?

La scelta del fuori fuoco o del fuoricampo sottinteso è la scelta del tutto, l’essere parte del tutto, guardarlo e non fissarsi su niente. Proprio quando la totalità mi soffoca ed io vi annego felice: quando respiro in un liquido nuovo.

Eppure, è lo stesso di tutti i giorni.

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Il tempo è gentiluomo ed altre amenità su una (la) storia

Un amico che se ne va, un ciclo che si chiude, la vita che continua, un ciclo che si apre. Anno nuovo-vecchio, le stagioni, la voglia di andare avanti, il desiderio, smettere di desiderarlo ma solo volerlo, il superamento del concetto di vestito, i super-eroi con super-problemi, gli anni zero.

Una stanza che si popola, tutti che vanno via alla fine della festa e resta solo da pulire, ma è bello farlo perchè poi se ne può fare un’altra.

Stare insieme, il senso delle feste. Il rituale di riunirsi, donarsi il proprio meglio e ca(r)pire lo specchio di chi ti sta di fronte. Guardare fuori per chiarire quello che si è dentro, accettare una cosa inaspettata.

Un’armatura di cavaliere che contiene una dama. Un dama coraggiosa come un cavaliere. Un adulto che si stupisce come un bambino. Smettere di stupirsi ma solo gioire. Puramente.

Se guardi nel lago, vedi te stesso e la luna. Ma devi guardare la luna.

Andare oltre il testo. Vivere la vita.

Benvenuto anno nuovo, grazie anno vecchio.

Buon ascolto a tutti.

Del (In) silenzio.

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L’antidoto agli assassini


Quando mi rode il culo, il cielo è grigio e le stelle rabbrividiscono quando mi guardano questo è la tesi che propongo alla mia anti-tesi. Spesso funziona: il corpo si scuote e torna, la mente odia di più e si libera.

Anche nel momento di esaurimento c’è energia. Da quella scintilla è necessario ripartire e continuare.

Stare fermi è solo un equilibrio da rompere, avanzare solo una scusa per poi fermarsi. Odiare l’ammissione dell’amore.

RIPROVO:

Quando mi rode il culo, il cielo è grigio e le stelle rabbrividiscono quando mi guardano questo è la tesi che propongo alla mia anti-tesi. Spesso funziona: il corpo si scuote e torna, la mente odia di più e si libera.

Cazzo con tutti quegli assassini là fuori, nessuno ha paura dell’assassino che c’è dentro?

ASSASSINO!

AHAHAHAHAHAHAH!!

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